24 ottobre 2011
Riprese in consiglio, la nostra proposta: webcam fissa con diretta streaming.
Sulla questione delle riprese audiovisive del consiglio comunale il consigliere Davide Zanichelli si è espresso in modo inopportuno riguardo il parere della commissione consiliare in merito alla modifica del regolamento del Consiglio Comunale, confondendo diversi aspetti che riguardano il diritto di cronaca, la libertà dei consiglieri stessi nell’esercizio del loro mandato e, per certi versi, anche la privacy che è diritto di tutti.
Per ricapitolare, bisogna dire allora che le riprese audio sono già per forza pubbliche, essendo la registrazione di tutti gli interventi dell’intero Consiglio Comunale atto formalmente costituente del verbale ufficiale della seduta. L’accesso a tale registrazione è pubblico, in primis è consentito ai consiglieri che ne possono fare richiesta alla segreteria del Comune, ma anche ai cittadini, che avranno solo l’onere della spesa della copia del cd. Tale possibilità era già stata codificata delll’Amministrazione e dal C.C. precedenti. All’inizio della legislatura si è posto il tema anche delle riprese televisive o comunque visive tramite gli strumenti che oggi la tecnologia mette a disposizione.
Il PD ha sostenuto e sostiene ancora che sia opportuno che sia possibile anche una visione “in diretta” dei lavori del Consiglio Comunale, e per questo ha sostenuto, ma non seguito né dalla maggioranza né da chi oggi vuol farsi paladino di trasparenze propagandistiche e qualunquistiche solo per mettersi in evidenza, che la diretta “streaming” con una telecamera fissa posta nella sala del Consiglio e visibile tramite il sito internet del Comune di Guastalla, come sta già avvenendo in parecchi comuni anche vicini come ad esempio a Luzzara, poteva essere la soluzione migliore anche per non incappare in qualche altro problema di natura più personale, che va comunque sempre considerato.
Il rappresentante del PD, nella commissione consiliare convocata per esaminare la modifica al regolamento, ha dovuto prendere atto delle volontà della maggioranza e trovare una soluzione la migliore possibile nel contesto.
Ritenendo giustificata una regolamentazione per gli organi della comunicazione, stampa e tv, per un loro accreditamento e per evitare una loro invasività permanente, come del resto avviene anche in altri luoghi istituzionali Parlamento compreso, il punto delicato riguardava le eventuali riprese del pubblico presente in sala consiliare.
Oggettivamente, qualora non si fosse in qualche modo regolamentata la situazione, per quanto riguarda le riprese visive, ma non audio, per quanto detto sopra, si può configurare qualche aspetto di condizionamento dei consiglieri stessi e del lavoro che devono svolgere in piena libertà. Perchè, se, ad esempio, ed è dovere immaginare tutte le situazioni, un consigliere è sottoposto al bersaglio di una ripresa visiva costante anche a fini intimidatori oppure di successivo sbertucciamento, può sembrare una cosa retta, questa?
Quindi diritto di cronaca e di informazione, ma pure tutela di chi, gratuitamente, diciamolo, è sempre rappresentante di chi l’ha eletto, e a loro precipuamente risponde, e ha il diritto di svolgere senza condizionamento alcuno il proprio mandato.
Noi insistiamo ancora sulla soluzione indicata come PD, che ottempera senz’altro alle diverse esigenze. Ma pure bisogna tener presente della realtà politica del Consiglio, affidando alla intelligenza della presidenza del Consiglio comunale la capacità di valutare le situazioni che potrebbero prospettarsi, pronti a denunciare qualsiasi arbitrio che la stessa dovesse commettere.
Gruppo Consiliare PD di Guastalla
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“Il PD ha sostenuto e sostiene ancora che sia opportuno che sia possibile anche una visione “in diretta” dei lavori del Consiglio Comunale”
….si…e cos’avete fatto a riguardo in questi ultimi anni?
Mi risulta che nella seduta del 21 marzo della commissione del settore Affari istituzionali la consigliera Camilla Verona abbia presentato un emendamento in merito.
Oggettivamente, qualora non si fosse in qualche modo regolamentata la situazione, per quanto riguarda le riprese visive, ma non audio, per quanto detto sopra, si può configurare qualche aspetto di condizionamento dei consiglieri stessi e del lavoro che devono svolgere in piena libertà. Perchè, se, ad esempio, ed è dovere immaginare tutte le situazioni, un consigliere è sottoposto al bersaglio di una ripresa visiva costante anche a fini intimidatori oppure di successivo sbertucciamento, può sembrare una cosa retta, questa?
Eh??? ad esempio??scusate e perchè dovreste essere intimiditi voi del PD?anzi non sarebbe giusto far conoscere a tutti quello che accade?così sembrerebbe che pure voi abbiate qualcosa da nascondere. Pessima figura questa volta.
E’ giustissimo far conoscere a tutti quello che accade in consiglio infatti se hai letto tutto l’articolo avrai capito che noi vogliamo le riprese del consiglio in diretta sul sito web.